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Parchi.Parma 20/05/2013
Progetto Life Pianura Parmense - visita della Commissione Europea
Parma, 29-30 giugno 2011
Il 29 e 30 giugno scorsi la Provincia di Parma ha ricevuto i funzionari della Commissione europea, per mostrare lo stato di avanzamento del Progetto Life Natura “Pianura Parmense”, giunto al terzo dei suoi quattro anni.
Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione dei sei siti della rete Natura 2000 della bassa pianura parmense, dove sono presenti habitat e specie ritenuti importanti dall’Unione Europea. Il Falco cuculo, proveniente dall’est europeo, il Grillaio, proveniente dal sud Italia, varie specie di aironi, l’averla piccola ed il Martin pescatore sono alcune delle specie che il progetto ha individuato, per misurare l’efficacia di interventi che avranno benefici per molte altre specie oltre che per l’ambiente in generale e le popolazioni locali.
Ai funzionari della Commissione Europea sono state illustrate nel dettaglio le azioni già realizzate ed altre che sono tuttora in corso. In particolare, allo stato attuale sono stati acquisiti tutti i terreni (poco più di 12 ettari) sui quali presto partiranno alcuni interventi di riqualificazione ambientale. Fra questi, si ricorda l’ampliamento del canale Lorno per coniugare sicurezza idraulica con qualità ambientale. Ancora, la realizzazione di un corridoio ecologico dalla zona dei fontanili verso la Riserva di Torrile e Trecasali, la creazione di siepi, filari e prati, mentre l’ambiente acquatico della Parma Morta sarà ampliato a favore di fasce tampone tra la riserva e le aree agricole.
Un’altra azione già realizzata è la semina di circa 10.000 mq di prato da sementi autoctone raccolte nei prati stabili parmensi. L’operazione, realizzata grazie alla collaborazione con l’Azienda Stuard, risulta di particolare rilievo per la Provincia di Parma, in quanto al momento non sono reperibili sul mercato miscugli di piante erbacee di provenienza locale.
Un’azione già cominciata, e che proseguirà fino alla prossima primavera è la reintroduzione della falce acquatica Marsilea quadrifolia e del Campanellino estivo, due specie quasi scomparse nella nostra pianura. L’operazione prevede l’impianto delle due specie in almeno otto aree all’interno dei siti della rete Natura 2000.
E’ stata inoltre ultimata la collocazione di un centinaio di nidi artificiali per Falco cuculo e Grillaio, e a seguito di un’approfondita fase di concertazione con associazioni, comuni, proprietari e conduttori dei terreni interessati, è stata decisa la chiusura di alcuni accessi ai mezzi motorizzati in aree golenali.
Questi interventi costituiscono il primo passo verso la realizzazione di una rete ecologica diffusa nella bassa parmense, affinché l’uso e le trasformazioni del nostro territorio di pianura non compromettano il mantenimento ed il miglioramento dello stato di conservazione degli elementi di pregio naturalistico ancora presenti.