Migratore regolare,
nidificante dal 1993.
Nel 2005 presente con una coppia nel sito IT4020017 “Area delle risorgive di Viarolo, Bacini di Torrile, fascia golenale del Po” e con 3-5 coppie nel sito IT4020018 “Prati e ripristini ambientali di Frescarolo e Samboseto”. Nel 2006 in tutta l’area considerata (anche esternamente ai siti Natura 2000) sono state registrate 11 coppie nidificanti.
Da notare che la popolazione
parmense è quella più settentrionale rispetto all’intero areale della specie in Italia, con un certo grado di isolamento, considerato che i siti di nidificazione più vicini si trovano in Toscana. La presenza così regolare nella pianura parmense si spiega con
un uso del suolo ancora in parte legato alla produzione tipica del Parmigiano-Reggiano, e quindi con la coltivazione ancora diffusa di erba medica e
prato stabile, importanti per l’alimentazione di Falco naumanni. Un recente studio effettuato dalla LIPU conferma l’importanza di tale pratica agricola anche per altre specie ornitiche.
La popolazione di
Falco naumanni nell’area di progetto evidenzia un andamento di
costante crescita negli ultimi dodici anni, ma è sottoposta a
due principali fattori di minaccia: a) la scomparsa dei prati stabili e delle coltivazioni di foraggiere, che negli ultimi decenni tendono ad essere sostituite da coltivazioni intensive - sottoposte a trattamenti con pesticidi e meno ricche di insetti - e dall’urbanizzazione; b) la mancanza di un’adeguata tutela dei siti di nidificazione, situati principalmente negli edifici rurali abbandonati.