Realizzato in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Parmense, si propone la definizione di interventi finalizzati a un corretto utilizzo della risorsa idrica in un'area fortemente interessata dalle attività agricole e caratterizzata dalla presenza di un corso d'acqua tipicamente torrentizio, come lo Stirone.
Uno studio idrologico del 1988 individuava due possibili strategie: l’effettuazione di irrigazioni di soccorso, disciplinando adeguatamente gli attingimenti, oppure l’incentivazione e la razionalizzazione di laghetti di invaso a scopo irriguo. La prima soluzione, già attuata da diversi anni, ha consentito di limitare la riduzione delle portate estive del torrente, la seconda è stata invece attivata nelle ultime stagioni.
Con il progetto “Laghetti” sono stati realizzati invasi a dimensione aziendale, finalizzati a garantire una regolare irrigazione, non legata alla variabilità stagionale delle portate del torrente, ma anche ad assicurare un deflusso adeguato al mantenimento della vita acquatica. L’alimentazione di tali invasi (denominati, anche se impropriamente, “laghetti”) avviene con prelievi diretti dal torrente attraverso una condotta interrata che agisce esclusivamente nei mesi non irrigui (ottobre-maggio).
Questo sistema è in grado di sostenere anche magre prolungate e consente il regolare proseguimento delle pratiche agricole senza pregiudicare la qualità ambientale.
Sono stati attualmente realizzati 9 degli 11 invasi previsti; il progetto prevede di irrigare circa 350 ettari di terreni agricoli lungo il torrente Stirone, interamente compresi nei confini dell’area protetta. La presenza dei laghetti consente di eliminare gli attingimenti diretti dal torrente nella stagione estiva, particolarmente critica per la vita acquatica, e contribuisce alla creazione di interessanti habitat per la flora e la fauna locali, grazie alle prescrizioni di carattere naturalistico fornite agli agricoltori in fase di realizzazione.
Le caratteristiche innovative dell’intervento e la sua importanza per la razionalizzazione dell’uso delle risorse idriche hanno consentito al Parco dello Stirone di aggiudicarsi per questo progetto il prestigioso Premio ERA (Emilia-Romagna Ambiente) 2004, nella sezione “Agricoltura Sostenibile”.