Il Parco Fluviale Regionale dello Stirone nasce ufficialmente con la Legge Regionale n.11 del 1988, anche se le prime proposte di tutela del corso d'acqua risalgono ai primi anni '70.
Il territorio compreso nel perimetro del Parco assume tre aspetti morfologici fondamentali: il paesaggio fluviale con le fasce boscate, corrispondenti alla zona centrale dell'area protetta; il paesaggio agrario, situato lateralmente al corso d'acqua; il paesaggio delle prime colline appenniniche, con i rilievi più alti rappresentati dal Monte Combu (350 m) e dal Monte Santo Stefano (457 m), quest'ultimo in pre-parco.
Essendo un parco fluviale, il suo obiettivo principale è legato all'esigenza di tutelare il corso d'acqua e il circostante ecosistema ripariale. Oltre agli aspetti faunistici e floristici, lungo il torrente sono presenti anche altri elementi di notevole interesse scientifico: i reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce dai processi erosivi, conseguenti alle attività di estrazione della ghiaia dall'alveo del torrente. La zona, inoltre, è arricchita da importanti strutture storico-architettoniche.
Altro obiettivo del Parco è l'educazione ambientale; l'Ente si pone come promotore di una serie di attività culturali finalizzate ad ampliare e completare la conoscenza di quest'area e delle sue potenzialità didattico-ambientali. L'interlocutore privilegiato è il mondo della scuola, al quale viene offerto un sistema di servizi didattici ampi e diversificati.
Numerose sono anche le iniziative turistiche: il Parco organizza uscite naturalistiche e visite presso aziende viticole e caseifici; inoltre, ha stretti rapporti con le strutture alberghiere del Comune di Salsomaggiore Terme.