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Monte Penna
Scheda pratica
Orari di apertura al pubblico
Accesso libero
Per informazioni
Tel. W.W.F. – Sezione di Parma: 0521-287840 oppure Referente tecnico tel. 349-7736093.

Un'importante caratteristica del paesaggio dell'alta Val Taro è rappresentata dai suoi boschi, la cui migliore espressione è data dalla Foresta Demaniale del Monte Penna. Un tempo caratterizzata da alberi d'alto fusto (faggio e abete bianco) venne successivamente utilizzata come approvviggionamento di legname per i cantieri navali della Repubblica marinara Genovese e come materia prima per il carbone di legna, subendo quindi un progressivo e massiccio depauperamento.
 
Nel 1956, con la vendita della foresta del Monte Penna all'Azienda di Stato Foreste Demaniali inizia un periodo di tutela e di ricostruzione del bosco d'alto fusto. L'Oasi del Monte Penna si trova sull'Appennino Parmense, nei comuni di Bedonia e Tornolo, e si estende per 602 ettari. Comprende il versante settentrionale del massiccio Monte Penna–Monte Trevine, e ricade in massima parte nella foresta demaniale omonima.
 
Dal folto manto di faggeta, con qua e la piccoli boschi di Abete bianco di origine artificiale, si levano maestose pareti di serpentino, che terminano sul crinale, con ampie praterie sommitali. All'interno dell'area protetta è inclusa la “Nave”, una depressione profonda, caratterizzata da ricchissima flora di origine relittuale. Tra aprile e luglio si alternano le fioriture di tulipani selvatici, Fior di stecco, pulsatille alpine, svariate genziane e campanule, orchidee selvatiche.
 
La fauna del Monte Penna è caratterizzata soprattutto da alcune specie di insetti, come le farfalle Parnassius apollo e Limenitis populi e come alcune specie di coleotteri endemici. Tra i rapaci, accanto a specie ubiquitarie come lo Sparviero, la Poiana e il Gheppio, nidificano l’Astore, il Biancone e il Falco pecchiaiolo, oltre al Corvo imperiale. Sporadica è invece la presenza dell’Aquila reale: infatti, nonostante l’abbondanza di luoghi adatti alla costruzione del nido, l’alta frequentazione umana di queste zone crea un disturbo intollerabile per questa specie.
 
Nella faggeta nidificano il Picchio verde, il Picchio rosso maggiore ed il Picchio rosso minore. Nei pascoli nidificano l'Allodola, il Calandro, lo Spioncello e il Prispolone, mentre il Merlo acquaiolo frequenta i ruscelli.

L'oasi è sempre visitabile e sono presenti diversi percorsi numerati e segnati con le tradizionale bande colorate bianche e rosse. Da maggio alla fine di luglio è possibile osservare fioriture abbondanti di flora alpina, mentre tra settembre ed ottobre il bosco di faggi, infiammato di colori rosso, giallo e arancio è un vero e proprio spettacolo.
 
I sentieri conducono alla vetta del Monte Penna, alla carena del Monte Trevine ed al curioso affioramento della Nave. I boschi di faggio e di castagno favoriscono la crescita di preziosi frutti del sottobosco e, fra questi, i rinomati funghi porcini, la cui raccolta è rigorosamente regolamentata e necessita degli opportuni permessi.
 
L'Oasi è affidata in gestione all'Associazione di Protezione Ambientale W.W.F., a seguito della stipula di una Convenzione con la Provincia di Parma. 

 

data di creazione: 03/01/2005
data di modifica: 21/01/2009
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