L’Oasi di Roccamurata si trova sull’Appennino Parmense, dove occupa una superficie di 548 ettari ricompresi nei comuni di Borgo Val di Taro e di Berceto. L’Oasi tutela il groppo di Gorro, un ampio e brullo crostone ofiolitico a picco sul Taro, e la vallata del torrente Vorè.
Questo monte appartiene ad uno dei numerosi affioramenti serpentinosi presenti nella provincia parmense. Le ofioliti rappresentano, per i vegetali, un substrato del tutto particolare: emergono come forme rupestri assai scoscese, essendo di colore scuro presentano un microclima con forti escursioni termiche, hanno carenza di elementi nutritivi, quali calcio, fosforo e potassio e sono ricche di elementi tossici come nichel, cromo, cobalto e boro.
Tali condizioni comportano una spietata selezione delle piante che possono vivere su queste rocce, per cui la flora di Gorro risulta molto particolare e differente da quella delle zone circostanti: troviamo l’Iberis umbellata, la Linaria supina, la Digitalis ferruginea, la Stelina dubia, l’Elicriso italico ed una graminacea tipica, la Stipa pennata. Inoltre le rocce di colore scuro immagazzinano calore, consentendo la sopravvivenza di specie mediterranee.
Anche gli animali presenti sono piuttosto insoliti: tra gli uccelli nidificanti troviamo, ad esempio, lo Zigolo muciatto, il Codirossone, la Pernice rossa ed il Calandro. Meno insoliti ma sempre interessanti, il Succiacapre, la Rondine montana, il Codirosso spazzacamino ed il Culbianco. Nell’area a volte, con un po’ di fortuna, si può osservare l’Aquila reale in caccia. Nella valle adiacente del torrente Vorè il paesaggio è più convenzionale, con ampi boschi di castagna e di cerro, che ospitano rapaci interessanti come il Lodolaio, lo Sparviere, il Falco pecchiaiolo e l’Astore. Nel torrente si riproduce la Salamandra pezzata e nidifica il Merlo acquaiolo.