Oasi di limitata estensione (29 ettari) e ubicata nel comune di Sorbolo, è composta principalmente da terreni coltivati.
Nelle zone agricole della pianura le popolazioni di specie animali selvatiche sono piuttosto scarse, a motivo della scomparsa di numerosi habitat marginali, come siepi, filari di alberi, sponde erbose di canali, nonché per l’uso di prodotti chimici come insetticidi e diserbanti.
Sebbene le pratiche agricole condotte all’interno dell’Oasi siano quelle tradizionali della zona circostante, i proprietari dei fondi sono impegnati nell’attuazione di tecniche agricole eco-compatibili ed a favore della fauna selvatica presente: tra queste il mantenimento di una fascia non coltivata, soggetta a sfalcio una sola volta all’anno, che consente alla fauna maggiori possibilità di rifugio e le fornisce siti idonei alla sua riproduzione.
Lungo il confine orientale dell’Oasi è presente una siepe arborea-arbustiva di rilevante valore naturalistico. La farnia è la specie principale, con elementi anche di notevoli dimensioni. Tra le specie arboree sono presenti anche il salice bianco ed il pioppo nero. La componente arbustiva è formata da prugnolo, biancospino, sanguinello e rosa sevatica.
Tra le piante erbacee, interessanti anche per il loro ruolo alimentare, aromatico o medicinale, è possibile trovarvi la Veronica, la Valeriana, la Barba di becco, ecc.
All’interno dell’Oasi vi sono cinque laghi, di forma allungata e nati a seguito di scavi negli anni ‘50, con vegetazione riparia diversificata caratterizzata dalla presenza di alcune specie di particolare interesse e che rivestono un ruolo importante dal punto di vista conservazionistico di farfalle che, a causa della progressiva scomparsa delle zone umide, alle quali sono legate per il proprio ciclo riproduttivo, sono in costante rarefazione.
Per quanto riguarda la fauna sono presenti le specie di uccelli tipiche delle zone umide: anatre, gabbiani, sterne, passeriformi, falconiformi, aironi, e poi i più comuni fagiani; tra i lagomorfi la lepre, assidua frequentatrice dell’area.