Situata a 2 Km da
Roncole Verdi verso Nord.
A pianta centrale absidata, venne eretta tra il 1690 e il 1696 dall'architetto don
Francesco Callegari.
Qui
Giuseppe Verdi imparò i primi rudimenti musicali da don
Paolo Costa, in una piccola aula della canonica.
Questo santuario è legato al nome del Maestro anche per un avvenimento che potrebbe sembrare quasi leggendario. Il giovane Verdi serviva messa nella chiesa come chierichetto, quando un giorno, rapito dalla musica emessa dall'organo, venne ripreso dal celebrante don Masini con una pedata che lo fece ruzzolare ai piedi dell'altare. Il ragazzo indispettito da questo duro atteggiamento, replicò in dialetto imprecando contro il sacerdote e lanciandogli una maledizione: "
Ch'at vena na saièta!" (Che tu venga fulminato).
La sera del 14 settembre 1828 un terribile temporale si abbatté sul paese, impedendo al giovane Verdi di raggiungere il Santuario dove doveva accompagnare i Vespri con l'armonium. Durante la celebrazione un fulmine entrò nel Santuario uccidendo quattro sacerdoti, tra cui don Masini, e due cantori, tra cui il cugino di Verdi.